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MaremmaViva

Comitato a difesa dell’ambiente, del paesaggio e della natura

“MaremmaViva è nata nel 2017 dalla reazione di un gruppo di cittadini innamorati di Capalbio di fronte alla arrogante pretesa di Governo e Regione Toscana di imporci una autostrada antistorica che avrebbe devastato uno dei Borghi più belli d’Italia.
Furono Rossella e Nicola Caracciolo, storici difensori della nostra Maremma, ad incitare Maria Passarelli, Susanna e me a tentare di ripetere l’iniziativa cui essi, con pochi altri, avevano saputo dar vita trent’anni prima contro la Centrale nucleare di Montalto di Castro. Con una trentina di amici ci autotassammo per dar vita alle tante iniziative amministrative, giudiziarie e di comunicazione che crediamo abbiano contribuito a scongiurare l’Autostrada. Da un anno e mezzo esse vengono ulteriormente potenziate e rilanciate dal nostro nuovo Presidente, Francesco Rosi, e dal suo Direttivo con straordinario impegno ed ottimi risultati. Oggi il rischio maggiore viene non più dall’Autostrada ma dai 150 ettari di depositi di scorie radioattive che purtroppo, con la colpevole inerzia della Regione Lazio e della Regione Toscana, si vorrebbero realizzare a pochi chilometri da Capalbio, tra Montalto e Canino. La logica, al limite dell umorismo involontario, è la stessa: la Maremma è poco densamente popolata e quindi invece di valorizzarla si può devastare.
Anche questa volta MaremmaViva, in sintonia con il nostro Sindaco, si opporrà a viso aperto a questa assurdità ripercorrendo la strada che ha risparmiato a Capalbio prima la Centrale Nucleare e poi l’Autostrada.”

Vincenzo Petrone
Presidente onorario

MaremmaViva è un comitato nato con un preciso intento, riportato nel suo oggetto sociale, di “diffondere, a beneficio del territorio, la cultura della conservazione dell’ambiente, del paesaggio, della natura e delle sue risorse, della biodiversità” con particolare attenzione al territorio del Comune di Capalbio e anche più in generale della bassa Maremma.

 

L’attuale territorio di Capalbio, caratterizzato da una vasta area naturale protetta identificata secondo la normativa dell’Unione Europea come Rete Natura 2000, si sviluppa in circa 10.000 ettari di territorio, dalla duna, al lago di Burano (zona umida secondo la Convenzione Ramsar) e alle Colline di Capalbio.
 
È convinzione dei fondatori di MaremmaViva e dei suoi attuali aderenti che la risorsa economica più importante di questo territorio è proprio quella naturale e pertanto deve essere salvaguardata, contro ogni forma di violenza o non corretto utilizzo.

MaremmaViva intende condurre le sue attività secondo le linee guida del Manifesto che è pubblicato su questo sito. Nell’ambito della sua attività il Comitato, nel diffondere la cultura della conservazione, ha avviato azioni di contrasto avverso interventi e infrastrutture che potrebbero incidere in modo irreversibile su questo territorio, come la prosecuzione dell’autostrada tirrenica e l’individuazione nella bassa Maremma di un sito idoneo per la realizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti e scorie radioattive.

Al tempo stesso il Comitato, definendo un accordo di collaborazione con l’Università Roma Tre Dipartimento di Ingegneria, si è fatto promotore di un innovativo e sperimentale progetto di inserimento di una infrastruttura viaria di ampliamento dell’SS1 Aurelia per tutto il tratto di percorrenza nel territorio di Capalbio che sia compatibile con il sistema delle aree naturali protette.

Nel sito è riportata tutta la documentazione riferita alle attività e alle iniziative di MaremmaViva con una parte specifica riferita alle aree naturali protette.

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